PER UN FUTURO SOSTENIBILE PDF Stampa E-mail



Proposte operative del Tavolo delle Associazioni Naturalistiche / Ambientaliste di Forlì.

Considerato

che la tutela dell’ambiente ed il suo miglioramento rappresentano un prerequisito indispensabile per difendere salute e benessere dei cittadini, di cui il Sindaco è il primo responsabile, garantendone  pari fruizione alle generazioni future

Considerato

che la tutela di tutte le specie viventi, primo fra tutti l’uomo, dipende prioritariamente dalla salubrità del loro habitat, ed in particolare dell’aria,  dell’ acqua e del suolo, oggi pesantemente compromessi dall’inquinamento

Considerato

che Forlì si trova inserito in un contesto ambientale, la pianura padana, che rientra tra le 5 aree più inquinate del pianeta e che è caratterizzato da condizioni meteoclimatiche che favoriscono il ristagno degli inquinanti immessi in atmosfera, per cui il territorio non è in grado di tollerare ulteriori carchi inquinanti ed esige, al contrario, interventi incisivi per una loro drastica riduzione

Considerato

che le conseguenze di tale situazione ricadono soprattutto sugli organismi più fragili e delicati, in primis i bambini, incidendo non solo sul loro stato di salute presente e futuro ma avendo anche  ripercussioni sul loro stesso patrimonio genetico (come su quello di tutte le specie viventi, con conseguenze inimmaginabili per gli ecosistemi).


Premesso

che, come evidenziato nel programma pre-elettorale del candidato Sindaco Prof. Roberto Balzani nella parte: “Una politica pubblica per l’ambiente” e in seguito all’incontro tenutosi in data 3 Giugno 2009 presso l’Hotel della Città fra il medesimo candidato Sindaco e le scriventi Associazioni, la politica ambientale debba essere un punto qualificante di questa Amministrazione.

Premesso

che per dare un contributo più incisivo è necessario che ci sia la possibilità di esaminare gli strumenti pianificatori del Comune di Forlì.

Vista

la disponibilità dell’Assessorato all’Ambiente a confrontarsi con le realtà locali attivando il Tavolo delle Associazioni Naturalistiche/Ambientaliste della Città.

Le sottoscritte Associazioni esprimono le proprie proposte operative per un futuro sostenibile della città di Forlì e più in generale del Territorio Romagnolo, partendo dal principio della centralità della questione ambientale come valore guida per le politiche che l’amministrazione dovrà applicare nel prossimo quinquennio.

In particolare si ritengono prioritarie le seguenti problematiche:

1)    Forlì ha bisogno di riequilibrare il rapporto con i suoi ambienti naturali, modificati e alterati pesantemente negli ultimi decenni.
Dal Primo Rapporto sullo Stato dell’Ambiente del Comune di Forlì (anno 2006) emerge che: “le zone urbanizzate e le infrastrutture hanno frammentato molti ambienti naturali e seminaturali, con conseguente contrazione fisica degli habitat disponibili e aumento della probabilità di scomparsa delle specie animali e vegetali. Tale situazione risulta particolarmente marcata nel territorio di Forlì” (pag. 197).
In quanto a rete ecologica: “emerge dalla graduatoria provinciale come il Comune di Forlì sia il più INSUFFICIENTE” (pag. 203).
Occorre quindi, a nostro avviso, una svolta decisa nelle nuove politiche ambientali:
    Bloccare le nuove urbanizzazioni e le nuove aree produttive (stop al cemento), riqualificando e utilizzando al meglio il patrimonio edilizio esistente (qualità contro quantità); promuovere la tutela e valorizzazione dei patrimoni ambientali, architettonici e paesaggistici; salvaguardare l’area ex Eridania e recuperare i canali cittadini, che ora si trovano in stato di degrado ed incuria.
    Riesaminare il progetto della strada per la Cava di Vecchiazzano valutando una modifica del tracciato che sostituisca quello attualmente previsto per la tangenziale sud di Forlì, passante, secondo PRG vigente, all’interno di Vecchiazzano;
    Rinaturalizzare la città e le aree periurbane, realizzando un sistema reticolare composto da oasi e aree di riequilibrio ecologico, boschi urbani, siepi, filari, giardini naturali in ambito pubblico e privato, coinvolgendo i cittadini e le scuole;
    Proteggere la fertilità dei suoli e tutelare le campagne forlivesi dalla speculazione edilizia, incentivando il ripristino di siepi e filari, spingendo sulla riconversione verso un’agricoltura biologica e semplificando le procedure per la vendita diretta dei prodotti agricoli aziendali;
    Rinaturalizzare gli ambienti fluviali
o    realizzando e completando 3 grandi parchi lungo le sponde dei fiumi (Montone, Rabbi e Ronco) che, partendo dalla fascia pedecollinare e attraversando tutto il territorio comunale, arrivano al confine con la Provincia di Ravenna,
o    connettendo al meglio i SIC esistenti agli ambienti circostanti,
o    effettuando la manutenzione sugli interventi già realizzati (es. rimboschimento di Ladino).

2)    Durante le precedenti amministrazioni, le problematiche ambientali sono state curate in modo disorganico perdendo quella visione di assieme fondamentale per poter affrontare il grande tema del XXI secolo: la tutela dell’ambiente, la conservazione della biodiversità e il ripristino della connettività ecologica.
Riteniamo pertanto prioritario e non rinviabile che il Comune organizzi un Ufficio per la Biodiversità, raccogliendo tutte le migliori competenze già disponibili al suo interno ed eventualmente inserendo in pianta organica nuove figure di esperti in biologia della conservazione.

3)    Le scriventi Associazioni ritengono prioritario spingere sulla leva del risparmio energetico, cercare la massima efficienza nei consumi e basare la produzione di energia sul solare termico, sul fotovoltaico e sullo sfruttamento della geotermia.
A questo scopo il Tavolo deve contribuire alla pianificazione della produzione di energia, controllando che si applichino al meglio le tecnologie solari disponibili ubicandole sulle coperture degli edifici pubblici e di quelli industriali, sulle aree cementate, dismesse o degradate.
Si dovranno poi valutare la compatibilità ambientale di impianti di vario tipo, anche basati su energie rinnovabili, che spesso vengono proposti in un’ottica prevalentemente speculativa (impianti fotovoltaici su terreni agricoli, impianti a biomasse, ecc. ecc.).

4)    Il Tavolo deve contribuire alla realizzazione del progetto della nuova raccolta differenziata dei rifiuti urbani (porta a porta) e di una filiera imprenditoriale locale del riciclo dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata.
In questo modo si ridurranno al minimo l’impatto ambientale dovuto al trasporto e si realizzeranno nuove opportunità occupazionali.
Sono inoltre prioritari il controllo e la tracciabilità dei rifiuti speciali nel nostro territorio, in particolare di quelli pericolosi.

5)    Il Tavolo deve contribuire alla tutela delle risorse idriche del Territorio Comunale, per risolvere innanzitutto i gravi problemi di inquinamento delle falde acquifere, dovuti al rilascio nei decenni passati di sostanze tossiche di natura industriale.
È prioritaria una gestione della risorsa idrica, da non alienare a privati, finalizzata al miglioramento del servizio e al risparmio.
 
6)    Gran parte dell’inquinamento atmosferico (anidride carbonica, ossidi di azoto, polveri sottili, ozono) deriva dal traffico motorizzato (autoveicoli e aerei) e da altri processi di combustione delle fonti fossili (riscaldamento degli edifici), mentre gli inceneritori presenti nel nostro territorio contribuiscono alle contaminazioni da metalli pesanti, nano polveri e sostanze bioaccumulabili quali diossine, furani, etc.
Il Tavolo deve contribuire alla riorganizzazione della mobilità e dell’assetto viario per abbattere le emissioni da traffico veicolare sul territorio comunale, valutando anche l’opportunità della dismissione dell’aeroporto.
Si devono poi trovare alternative tecnologiche avanzate e sostenibili per arrivare al non-incenerimento dei rifiuti urbani indifferenziati e dei rifiuti ospedalieri.

7)    Il Tavolo deve contribuire ad incentivare un’ agricoltura biologica a Km. 0 e favorire la filiera corta.

8)    Il Tavolo deve contribuire alla tutela degli animali e del loro benessere.

Il Tavolo delle Associazioni Naturalistiche/Ambientaliste si impegna ad approfondire le suddette tematiche, individuando gli indirizzi più avanzati e coerenti con i principi della tutela e sostenibilità ambientale, e si mette a disposizione dell’Amministrazione come interlocutore costante per il raggiungimento degli obiettivi.

E’ però necessario che l’Amministrazione Comunale esprima, nei fatti, una volontà politica precisa, incisiva e trasparente di cambiamento, pur nella consapevolezza della fisiologica gradualità del processo.

Forlì, 19 Marzo 2010


Associazione Clan-Destino O.n.l.u.s.    ___________________________________

I.S.D.E. Italia                    ___________________________________

Italia Nostra    O.n.l.u.s.            ___________________________________

Pronatura                    ___________________________________

WWF Forlì                    ________________________________
 

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